Tag hreflang: Come si usano?
Se hai un sito web e vuoi renderlo multilingue per rivolgerti a nuovi mercati, devi «avvisare» Google e gli altri…
Paula Guzmán
9 anni fa
Se hai un sito web e vuoi renderlo multilingue per rivolgerti a nuovi mercati, devi «avvisare» Google e gli altri motori di ricerca tramite i tag hreflang affinché ne tengano conto e, tra le altre cose, non ti penalizzino per contenuti duplicati. L'attributo rel=»alternate» hreflang=»x» non è altro che una annotazione di lingua che serve ai motori di ricerca per rilevare da dove proviene ogni visita e mostrare così il contenuto nella lingua corrispondente al suo paese o regione. Ti insegniamo quando e come si usano, così come gli errori più comuni che devi evitare.
Quando usare il tag hreflang?
L'implementazione dei tag hreflang è imprescindibile, come è ovvio, per i siti web che sono completamente tradotti in più lingue. Se il tuo sito è in inglese, tedesco e spagnolo, questi attributi serviranno affinché se qualcuno cerca qualcosa in tedesco sulla tua pagina, Google gli mostri automaticamente quella versione in tedesco.
Ma è utile anche per coloro che offrono un servizio, seppur limitato, essendo in un'unica lingua e traducendo solo il template.
Allo stesso modo, è necessaria per coloro che, usando un'unica lingua, questa ha varietà regionali o tra diversi paesi e il sito è stato tradotto di conseguenza, come può accadere con lo spagnolo di Spagna e lo spagnolo di un paese latinoamericano, o l'inglese degli Stati Uniti e dell'Inghilterra.
Come si inseriscono i tag hreflang in un sito web?
Google offre fino a tre modi per posizionare questi attributi nel tuo sito. Scegli quello che ti risulta più comodo.
Il primo è posizionare i tag nell'intestazione del codice HTML della tua pagina, precisamente nella sezione head. Il formato sarebbe il seguente, se vogliamo indicare che abbiamo una versione in tedesco (il «de» è per Deutschland, che sarebbe «it» nel caso dell'Italia, «es» per la Spagna, ecc…):
<link rel=»alternate» hreflang=»de» href=»http://www.esempio.de/» />
Ma si vede molto meglio applicato a un caso reale, vero? Qui puoi vedere il codice web di un negozio online con 11 lingue, con i suoi tag hreflang correttamente implementati:

Per i casi che abbiamo menzionato prima di varietà all'interno della stessa lingua, la procedura è la stessa, ma aggiungendo quella variabile.
Nell'esempio seguente vediamo come andrebbe messo affinché il sito distinguesse tra gli utenti di lingua inglese dell'Irlanda (ie), Canada (ca) e Australia (au). L'ultima, dove appare solo l'identificatore di lingua «en», fa sì che qualsiasi altro utente diverso da quelli citati prima venga reindirizzato al sito in lingua inglese «generico».
<link rel="alternate" href="http://example.com/en-ie" hreflang="en-ie" />
<link rel="alternate" href="http://example.com/en-ca" hreflang="en-ca" />
<link rel="alternate" href="http://example.com/en-au" hreflang="en-au" />
<link rel="alternate" href="http://example.com/en" hreflang="en" />
Giunti a questo punto, è importante sottolineare l'importanza di stabilire un url canonico, che sarà per default quella della lingua originale del sito. Questo è fondamentale per impostare correttamente il resto dei tag.
Il secondo metodo di posizionamento dei tag è per quando lavoriamo con file che non sono HTML, come ad esempio PDF. In tali casi si deve usare l'intestazione HTTP nel seguente modo, continuando con l'esempio di prima:
Link: <http://www.esempio.de/>; rel=»alternate»; hreflang=»de»
Se lo avessimo in più lingue sarebbe esattamente uguale, ma le separeremmo con una semplice virgola.
Infine, un modo molto semplice per avvisare Google dei nostri tag hreflang è attraverso il sitemap. Quando lo generi verranno incluse le sue versioni nelle lingue in cui abbiamo il nostro sito. Ecco un esempio di un sito con 11 lingue e il suo riflesso nel sitemap:

A seconda di come hai costruito il tuo sito, ci saranno moduli o plugin specifici per installare automaticamente questi tag. L'unica cosa da tenere a mente in questi casi è che non si scontrino o siano incompatibili con altre applicazioni. Controlla sempre che svolgano il loro compito in modo corretto prima di lanciarlo.
Qui ti lasciamo il link di un'utilità che ti genera automaticamente i tag hreflang.
Errori comuni nell'inserimento del tag hreflang
Google ha una pagina tutorial sull'uso dei tag hreflang che è utile, ma forse a volte è troppo tecnica e induce in errore molti utenti in alcuni punti.
Ad esempio, un errore comune tra coloro che si cimentano a usare questo attributo è posizionarlo nell'indice della home e anche in quello di ogni pagina del sito. Questo porterà a duplicazioni, quindi gli errori di cui Google Search Console ti avvisa nella sua sezione «Segmentazione internazionale» si moltiplicheranno.
Una volta corretto, con il passare dei giorni -a volte anche settimane- quegli errori si ridurranno fino alla loro completa estinzione. Il nostro consiglio è di non utilizzare contemporaneamente diversi tipi di etichettatura multilingue. Se ricorri ai tag meta nel codice della tua intestazione, non inviare a Google per un'altra parte un sitemap.xml multilingue.
Un altro punto importante è sapere che ogni pagina deve includere un tag hreflang che colleghi con le altre lingue, così come un tag che faccia riferimento a se stessa:

Se non abbiamo quei collegamenti reciproci in tutte le pagine con l'attributo, creeremo confusione. Quando Google eseguirà la scansione del tuo sito ti stancherai di leggere il messaggio di «Non ci sono tag di ritorno».
Qui ti lasciamo il link di uno strumento online gratuito che ti dice se hai errori nei tuoi tag hreflang.
Nei siti con varianti di una lingua è comune sbagliare includendo solo il codice del paese. Il motivo è semplice: ci sono paesi la cui nomenclatura coincide con quella di una lingua che non ha nulla a che fare. Ad esempio, «be» corrisponde alla lingua bielorussa, mentre è anche l'identificatore del paese Belgio. Per questo motivo Google non si accontenta che tu metta solo il paese o la regione.
Questo presunto inconveniente in realtà si trasforma in un vantaggio, poiché possiamo combinare entrambe le variabili a nostro piacimento. Ad esempio, se il tuo sito web è spagnolo, ma ti rivolgi nel tuo stesso paese a un pubblico tedesco, puoi includere la modalità «de-ES». Questo mostrerebbe la tua pagina in tedesco per gli utenti di Spagna.
Ricorda che è importante utilizzare url diverse per ogni lingua. Non dovresti nemmeno usare i cookie per mostrare versioni tradotte del tuo sito.
Il corretto uso dell'hreflang può anche aiutare a migliorare il SEO del nostro sito. Guarda questo caso di successo «estremo» che spiega Natzir Turrado. Una pagina che dopo la corretta implementazione dei tag di segmentazione internazionale aumenta il suo traffico del 918%:

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Contattaci oraE il contenuto, deve essere tradotto?
La cosa più normale quando hai un sito multilingue è che i contenuti siano uguali o molto simili. Google fa capire che l'ottimale sarebbe offrire informazioni diverse per ogni pubblico. Tuttavia, è pienamente consapevole che questo spesso, o quasi sempre, è qualcosa di impraticabile.
Da qui la raccomandazione, per regola generale, di non nascondere quei contenuti duplicati utilizzando i file robots.txt o ricorrendo al «noindex». Se non indicizzi queste pagine non potrai posizionarti in quegli altri paesi o lingue.
Ora, se pubblichiamo lo stesso contenuto per gli stessi utenti in indirizzi diversi, dobbiamo scegliere quale versione preferiamo. Il passo successivo è reindirizzare le persone a essa. A questo serve precisamente il link rel=canonical. Mai per dare più importanza alla tua lingua rispetto alle altre, cosa che potrebbe costarti caro.
Hai mai usato i tag hreflang? Ti sono emersi molti errori? Quali benefici hai notato? Raccontacelo nei commenti. Nel linguaggio che preferisci!